Il mio tarlo principale ultimamente è solo uno: L'ESAME DI GIAPPONESE.
Fare Kanji tutto il giorno mi sta privando delle mie migliori energie vitali e pur essendo già alla 5° unità su 7 mi sembra di essere ancora troppo indietro....
Due settimane e poi sarà l'ora della verità. O la va...o la va! Accidenti me ne voglio andare da sta università! Mi sono perfino mobilitata per la tesina. CHE PALLEEEEE!!!
Unica cosa positiva: anche se ho meno tempo per disegnare non ho perso la mano. Meglio così. A voi il giudizio (attendere il caricamento dell'immagine sottostante)

77Shaya77 ha scritto alle maggio 06, 2009 10:33 ++ Permalink ++ Categoria: deviantart, note di una universitaria ++ commenti (2)

Il titolo non è per citare la canzone di Arisa (che tra l'altro non sopporto e di cui preferisco la versione "fatale") ma per parlare di una cosa che oggi mi ha dato molto da pensare. La sincerità.
Così rara, così preziosa...così....irraggiungibile che secondo me solo i bambini ancora liberi di freni possono assaporarla a pieno, pur non sapendo cosa voglia dire. Crescendo infatti, alle nostre parole e ai nostri pensieri si sovrappongono una serie di procedure, di filtri, che inevitabilmente ci portano a reinterpretare qualsiasi informazione ottenuta, riformulandola a modo nostro. Talvolta cambiandola radicalmente.
Ho perso la mia sincerità all'età di 10 anni circa. E stando a quello che disse mia madre, era la cosa che più provava la mia ingenuità infantile.
Una volta persa cambia tutto. Parlare sinceramente diventa difficile, sentire sinceramente lo diventa altrettanto...fino a raggiungere il limite: l'incapacità di fare le cose sinceramente. Che è quello che io intendo con "fare con il cuore".
Perchè parlo di questo?... Perchè numerosi avvenimenti degli ultimi mesi mi hanno fatto pensare a ripensare alla fiducia riposta nelle persone, alle bugie che vengono dette in continuazione...a fin di bene (secondo chi le dice) e anche a fin di male, alla facilità con cui non vogliamo accettare l'evidenza fino a mentirci da soli.
Per non parlare della verità omessa. Per me equivale ad una bugia. E in questo sono perfettamente colpevole. Me ne rendo conto, so di sbagliare. Cercherò di rimediare.
Non voglio ridurmi a dubitare di tutti, a non avere più fiducia. Io ci credo ancora, nonostante tutto. Ci credo ancora negli altri, in me stessa. E non è ingenuità, è fede. E finalmente sto cominciando a capirne il senso grazie a tutti gli insegnamenti che mi sono stati offerti in queste ultime due settimane.
. . .
Riuscirò ad essere finalmente felice quando avrò imparato a non tradire più il mio cuore.
E chiedo scusa a tutti quanti: per le preoccupazioni che vi do, per avervi dato modo di dubitare e per averlo fatto.
A tutti vada il mio sincero augurio per trascorrere una buona serata e una buona notte. 
77Shaya77 ha scritto alle maggio 01, 2009 21:49 ++ Permalink ++ Categoria: vita, elucubrazioni ++ commenti (1)

Finalmente sono riuscita a ricollegarmi. Dopo mezza giornata senza linea e blackout a singhiozzo.
Era da un po' che non scrivevo. O meglio non scrivevo niente di pensato da me. I miei sentimenti.
Se mi chiedessero come sto oggi, risponderei: serena. E lo sono per davvero. Chi mi sta vicino se ne accorge. Mi sono parzialmente liberata di una patina di dubbi, confusione, dolore che mi stavo portando dietro da mesi.
A tutti quelli che insistentemente volevano sapere che cosa provassi ho dato risposta. Ho infilato una piccola chiave nel mio cuore, l'ho aperto e sono riuscita a dire quello che provavo. I più sono rimasti delusi, lo so, ma almeno posso dire di aver risposto con sincerità.
E ora sono tranquilla. E spero che questo stato d'animo non cambi per un po'. Nemmeno il futuro prossimo incerto, o quello più vicino (vedi il simpatico esame di giapponese) mi turbano molto per ora. Affronto una cosa alla volta.
Devo pensare un po' più a me, non in termini di egoismo ma ho bisogno di sapere che cosa voglio davvero, di riflettere un attimo su me stessa.
Mi stavo perdendo e nemmeno me n'ero accorta....
Ora ho trovato solo una scia di quello che davvero sono e la sto seguendo. Spero di raggiungere la vera persona che si nasconde dietro a tutto questo.
. . .
C'è poco da dire di altro. La comics è passata e non ha lasciato alcun segno in me, non come gli altri anni. Questa primavera è stata di gran lunga la più impensabile, imprevedibile, nonchè la più diversa rispetto alle altre. Vedremo come sarà andando verso l'estate.

77Shaya77 ha scritto alle aprile 23, 2009 08:29 ++ Permalink ++ Categoria: vita, elucubrazioni ++ commenti (1)

Ringrazio tantissimo Matteo per questo
Racconto di lei
(18 Aprile 2009)
A Michela
Si potrebbe parlare di dolcezza
per dare un vago senso della sua voce,
ma tu che ascolti
non avresti il nettare
di chi fuoriesce dal fiore
o il viso inebriato di polline d’oro.
Così a te confesso
l’arcobaleno che sorge dalla sorpresa,
via colorata,
spiraglio alla fine del clamore.
E potrebbe quasi spaventare
questa parvenza impalpabile,
quasi sottesa al momento.
Ma si tratta di colore
che, alterato ogni attimo
sotto i segni del tempo,
non conosce fuga o pallore.
Ho la certezza
di chi ha scoperto l’altrove del mondo,
meta aperta
o compagna d’avventure.
Si potrebbe parlare,
ché ci piace,
ma si tratta di privilegio e grazia
per chi inarca il viso
sulla scia del ricordo
e ha la presenza della sua persona
alla soglia del pensiero.
77Shaya77 ha scritto alle aprile 19, 2009 21:58 ++ Permalink ++ Categoria: vita ++ commenti (2)

Sei forte, sei forte. Non preoccuparti sei forte. Sei stata più forte di me.
Parole, parole. So di essere forte. Dopo quello che ho passato non sclero per un'unghia spezzata. Ma forte non significa indistruttibile. Non significa inscalfibile....
Non intendo prendermela con la vita che mi mette alla prova. E nemmeno con le persone egoiste o che non capiscono. Però.... è difficile insomma. Tutto quanto.
Ora come ora mi sento un rametto alla deriva nell'oceano. Non vedo sponde, nè cose a cui aggraparmi.
Quelle che credevo certezze, non lo sono state. L'unica cosa certa è il mio sguardo...si sta indurendo sempre di più, non si smuove neppure di fronte agli occhi della sua padrona.
Passerà. Anche questo.
Passa tutto....
Però passa....non si dimentica.
77Shaya77 ha scritto alle aprile 13, 2009 09:20 ++ Permalink ++ Categoria: confusione ++ commenti (4)
